Fallo e pene, “LA SACRALITA’ DEL SIMBOLO FALLICO” di Tiziana Ciavardini


Antichità[ modifica modifica wikitesto ] Nell'antichità si ritrovano moltissime tracce dell'adorazione del fallo-pene: gli obelischi in Egittoi monumenti di Delole costruzioni falliche della Persia e della Feniciale torri d' Irlanda e Scoziai monoliti della Francia e della Corsicai sassi piantati a Cuzco o nelle Indie, alcuni edifici Polinesiani e Giapponesialcune monete macedoni, le tombe etrusche, i Dolmen in Gran BretagnaSardegnaMalta e Spagnai cippi agricoli in PugliaAlbania e Grecia oltre a testimonianze sulla religione orgiastica di Dioniso e nei baccanali.

Del culto vero e proprio se ne sa molto poco.

Iceland Phallological Museum. Cazzo / pene / fallo museo !

Le pitture della Villa dei Misteri a Pompeianche se riproduzioni tardive 5 secoli dopoci danno un'idea dei riti. Questa energia incontrollabile era temuta dal Cristianesimo degli albori, che affermava la superiorità di Dio sull'uomo.

“LA SACRALITA’ DEL SIMBOLO FALLICO” di Tiziana Ciavardini

Tuttavia Papi Cattolici eressero a loro volta obelischi: Papa Sisto V durante il suo papato fu fallo e pene dell'erezione di 4 obelischi, fra cui l' Obelisco Vaticanoil più alto dei quattro è alto 40 metri e pesa quintaliche si erge tuttora in Piazza San Pietro a Romaal centro della Piazza di fronte alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Il dio Min è stato spesso raffigurato come itifallicocioè con pene eretto.

Lo storico greco Callisseno di Rodi racconta di aver visto nel a.

Nelle religioni pagane, il fallo era il simbolo cosmogonico del membro virile in erezione, cui venivano dedicati riti e preghiere, e per secoli è stato oggetto di potere, tabù e mistero. Il pene eretto era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio. Inoltre, il culto del membro virile eretto, nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare la continuità della gens. Per questo, il fallo veniva usato anche come monile da portare al collo o al braccio.

Mesopotamia e Medio Oriente[ modifica modifica wikitesto ] Per i Babilonesi fallo e pene, il dio Enki aveva creato i due fiumi Tigri e l' Eufrate proprio con la forza del suo pene. Gli Assiri e i Feniciadoravano il dio Kmul, divinità dall'enorme membro, potente generatore della vita.

Nella biblica Canaan i re mangiavano il pene del predecessore per assimilarne il potere. Le antiche popolazioni israelite giuravano ponendo la mano sull'organo, tanto che l'etimo testicolidal latino testes, cioè piccoli testimoni, deriva da questa luomo non ha un pene dritto. Erma con fallo ben visibile.

Figurina fittile di un guerriero itifallico Nella tradizione derivante dalla mitologia greca il dio Ermessignore dei confini e degli scambi commerciali comunemente denominato "messaggero fallo e pene dei" è considerato una divinità fallica dall'associazione con le rappresentazioni che ne vengono fatte sulle ermegrandi pilastri fallici.

Lo stesso figlio del dio, il mezzo-capro Panè stato spesso raffigurato come avente un fallo eretto di dimensioni esagerate. Rappresentazione di un fallo e pene votivo a Priapo Priapo è un dio greco della fertilità il cui simbolo è un grande fallo eretto; dal suo nome deriverà anche il termine medico priapismodisturbo consistente in un'incontrollabile erezione.

Questo figlio di Afrodite e Dioniso o Adonea seconda delle differenti versioni del mito originaleè il protettore del bestiame, della piante da frutto e dei giardini, oltre che dei genitali maschili. A Roma, ove assunse l'aspetto di un satirosi celebravano in suo fallo e pene i Lupercali.

fallo e pene

I Greci celebravano le falloforieprocessioni in cui enormi falli erano trasportati durante riti per incrementare i raccolti agricoli. Nell'arte romana, il fallo veniva spesso raffigurato in affreschi e mosaici, generalmente posti anche all'ingresso di ville ed abitazioni patrizie.

Il pene eretto era infatti considerato un amuleto contro invidia e malocchio.

Simbolismo fallico

Inoltre, il culto del membro virile eretto, nella Roma antica era molto diffuso tra le matrone di estrazione patrizia a propiziare la loro fecondità e capacità di generare la continuità della gens. Per questo, il fallo veniva usato anche come monile da portare al collo o al braccio.

  • Ведь если не физически то духовно-то он все-таки выскользнул из города.
  • Perché piccole dimensioni del pene
  • Quale medico contatterai con unerezione debole

Sempre a Roma, le vergini patrizie, prima di contrarre matrimonio, facevano una particolare preghiera a Priapo, affinché rendesse piacevole la loro prima notte di nozze Tintinnabulum pompeiano a forma di fallo volante. Onnipresente nella cultura romanain particolare sotto forma di fascinus.

Festa del pene d'acciaio, in Giappone il fallo è una star

Le rovine dell' antica Pompei hanno portato alla luce i tintinnabula Tintinnabulumuna specie di sonaglio azionato dal vento e composto da più campanelle legate ad un'unica struttura dalle caratteristiche forme falliche; venivano usati per scongiurare le influenze malevoli: la statue di Priapo custodivano in modo simile i giardini privati delle ville patrizie. I bambini e ragazzini romani portavano con sé fallo e pene bullaun amuleto indossato come fallo e pene contenente un fascinus fallico, questo fino a quando non entravano formalmente nell'età della giovinezza.

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Secondo Agostino di Ippona il culto del pater Liberche presiedeva l'ingresso del cittadino nella virilità politica e sessuale, coinvolgeva anche il fallo. La divinità fallica Mutunus Tutunus presiedeva al sesso coniugale. Un fallo sacro è stato tra gli oggetti di vitale importanza per la sicurezza dello Stato romano e veniva conservato gelosamente dalle vestali. Ai giorni nostri la città greca di Tyrnavos tiene un annuale processione fallica o parata del pene-phallika, un evento tradizionale che si svolge durante fallo e pene primi giorni della Quaresima [5].

Festa del pene d’acciaio, in Giappone il fallo è una star

Tempio di Shiva in forma di Linga a Bangalore. India[ modifica modifica wikitesto ] Nella cultura Yoga il dio Shiva è considerato "Adi Yogi" colui che ha imparato lo Yoga e "Adi Guru" fallo e pene maestro ; egli è il primo praticante yogin e il primo Guru della scienza yogica. Nei suoi insegnamenti il dio dà istruzioni molto dirette sulle tecniche per liberare l'anima incarnata dalle limitazioni di corpo e mente e farle vivere la sua vera natura beata; Shiva è considerato con e senza forma ad un tempo: lo Shiva descritto con una forma viene adorato attraverso tutto un sistema di rituali sviluppatisi attorno a lui.

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Prove di culti indiani nei confronti di pietre simil-falliche risalgono alla preistoria. Forme di pietra con diverse varietà di "teste" stilizzate o di glandesi ritrovano in molti templi antichi; il celebre lingam conservato nel tempio di Parashurameshwar nel distretto di Chitoor dello Stato dell' Andhra Pradeshmeglio conosciuto come "Gudimallam Linga", è alto circa un metro e mezzo scolpito in una pietra di granito nero lucidato.

Risalente al a.

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Il linga gigante, cilindro fallico quasi naturalistico, si fallo e pene per la sua prominenza bulbosa a forma di glande, ed una forma antropomorfa di Parashurama ne è scolpita in rilievo. Nel corso dei secoli lo Shivalingam è divenuto tendenzialmente sempre più stilizzato e ovoidale, rispetto a quelli precedenti il VI secolo i quali mostrano una maggior propensione allo stile naturalistico.

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Se questa correlazione è accettata sulla base dell'evidente vicinanza fonetica delle parole linga-langula, allora non è difficile riconoscerne neppure l'evoluzione semantica in langul- vomere : l'utilizzo del fallo o organo generativo maschile e l'utilizzo di uno strumento atto a coltivare la terra e fertilizzarla hanno un parallelo simbolico del tutto naturale e spontaneo, per la loro somiglianza sia esteriore che di significato da una parte la procreazione umana col fallo, dall'altra la crescita della vegetazione col vomere.

Lingam di pietra sono stati rinvenuti in diversi siti della civiltà dell'Indo e variano nel formato da quelli giganti di tre metri di lunghezza a pezzi molto piccoli; questi possono essere di steatitepietra arenaria o argilla cotta ed alcuni i fallo e pene sono inconfondibili nella loro interpretazione naturalistica.

Il culto fallico si è diffuso nel subcontinente indiano a partire dal periodo Calcolitico ed è stato immediatamente associato ai riti magici religiosi di quel tempo.

"LA SACRALITA' DEL SIMBOLO FALLICO" di Tiziana Ciavardini - Arte di essere

Indonesia[ modifica modifica wikitesto ] Nell'arcipelago indonesiano il linga fallico e la yoni femminile rimangono simboli comuni di armonia. Il palazzo del sultano-kraton di Kasepuhan, nella provincia di Giava Occidentalepossiede un certo numero di sculture linga-yoni lungo le sue pareti. Simbolo fallico raffigurato sulle pareti delle case bhutanesi.

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